Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo Monitor | Amater | Radio
Amnesty: meno esecuzioni capitali nel 2008
LA DEFINIZIONE - "La pena di morte, chiamata anche pena capitale, è l'uccisione di un individuo ordinata da un tribunale in seguito ad una condanna. Ci sono paesi dove è prevista la pena di morte per reati considerati gravi, come omicidio ed alto tradimento; altri, invece, dove ritengono possibile la pena capitale non solo per gli omicidi, ma anche per l'esecuzione di altri crimini violenti, come la rapina e/o lo stupro".
Questo è quanto riportato sull'enciclopedia libera Wikipedia.
I DATI DEL RAPPORTO ANNUALE - Secondo il rapporto annuale di Amnesty International, sono solo 25 dei 59 paesi che hanno eseguito la pena di morte nel 2008. i numeri parlano chiaro: 2.390 persone sono state messe a morte, mentre 8.864 circa sono state condannate, e tutto nel periodo di tempo che va da gennaio a dicembre 2008.
I PAESI CON IL MAGGIOR NUMERO DI ESECUZIONI - Paradossalmente, se scende il numero dei paesi che eseguono la pena capitale, la Cina è il paese con il più alto numero di pene capitali, ben il 72%.
L'Onu adotta due risoluzioni per l'abolizione della pena di morte, ma il traguardo è ancora lontano. Infatti, solo in Asia ci sono undici paesi che continuano a eseguire pene di morte, e oltre al paese cinese dove sono stati eseguiti tre quarti su scala mondiale, di pene capitali, tengono alto il numero di esecuzioni paesi come Afghanistan,Bangladesh, Corea del Nord, Giappone, Indonesia, Malaysia, Mongolia, Pakistan, Singapore e Vietnam.
IL COMMENTO DELLA KHAN - Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International, commenta così: "La pena di morte è la punizione estrema: è crudele, inumana e degradante. Nel XXI secolo non dovrebbe esserci più posto per decapitazioni, sedie elettriche, impiccagioni, iniezioni letali, fucilazioni e lapidazioni".
