Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo Monitor | Amater | Radio
Piano casa, conferenza Stato-Regioni
Piano casa: nuovo cavallo di battaglia del premier e nuovo punto di divisione tra maggioranza e opposizione. Sarà discusso in consiglio dei ministri venerdì, prima del grande congresso nazionale che vedrà la fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale nel Partito delle Libertà (Pdl). Un appuntamento al quale Silvio Berlusconi intende arrivare corazzato ed è per questo che oggi, mentre si svolgerà la Conferenza Unificata Stato-Regioni, incontra Vasco Errani, il presidente della Conferenza delle Regioni, che non condivide affatto il decreto sul piano casa del governo. "Siamo pronti al dialogo - ha dichiarato - solo se non si fa un decreto e ci mettiamo a discutere nel rispetto delle competenze".
Sulla stessa linea, il leader della Lega Umberto Bossi. ''Bisogna trattare per evitare scontri. Molte Regioni hanno già un piano casa''. E il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto ha rassicurato i rappresentanti degli enti locali chiarendo che "il testo del governo è suscettibile di modifiche". Ma la novità che forse ha reso più prudente la maggioranza sul piano casa è una lettera che il presidente della Repubblica avrebbe inviato al presidente del consiglio. Giorgio Napolitano avrebbe, infatti, indirizzato a Berlusconi un missiva nella quale farebbe riferimento alla necessità di tenere conto del parere delle Regioni nel varare il piano casa. Il Quirinale, in serata, ha però smentito la notizia di una lettera ufficiale inviata dal capo dello Stato. "Se una lettera esiste - si è precisato - può essere soltanto di natura riservata e personale". Anche Berlusconi ha smentito, dicendo di non sapere nulla di questa eventuale lettera.
Il presidente del Consiglio si è poi sentito in dovere di chiarire che il testo del piano casa, circolato nei giorni precedenti, non è quello a cui io aveva lavorato e che ha intenzione di ridurlo all'essenziale e in pochi articoli. Il piano non riguarderà gli immobili urbani ma solo le case mono o bi-familiari. Il premier ha riferito, così, di voler trovare un accordo con i rappresentanti delle Regioni e che se il piano casa assumerà la forma legislativa del decreto o del disegno di legge, dipenderà dall'esito del confronto con gli enti locali previsto per oggi.

