Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo Monitor | Amater | Radio
Berlusconi: "Il piano casa non cambierà".
Chi crede che il premier abbia deposto le armi dopo l'incontro di ieri con le Regioni si sbaglia, perché al piano casa non vuole affatto rinunciare. Il provvedimento è slittato e va cambiato ma Silvio Berlusconi non ci sta e questa mattina, intervistato da Maurizio Belpietro a Panorama del giorno, è tornato a difendere il piano. ''Non cambia nulla'' - ha dichiarato - la norma andrà avanti. In queste ore stiamo discutendo lo strumento anche se noi preferiremmo il decreto, da subito efficace'. Tuttavia, lavoriamo con le Regioni perché siano loro a tradurre l'intuizione in un legge regionale".
Il premier ha parlato, poi del rapporto con gli alleati, in particolare con i leghisti. "Dopo la nascita del Popolo della Libertà - ha riferito - non cambierà nulla nel rapporto con la Lega. Non c'è nessun motivo per cui le cose debbano mutare, visto che con il partito di Bossi i rapporti sono ottimi e resteranno tali". Il presidente del consiglio riconosce al Carroccio la capacità di essere vicino alle esigenze del territorio e ha concluso così: "c'è un'altra ragione per cui sarà così: insieme, noi e la Lega, vinciamo". Anche con L'Udc, Berlusconi spera comunque in un'alleanza. "Se si prende un elettore dell'Udc e si domanda a lui in che cosa i suoi principi, i suoi valori, il suo programma si distingue da quello del Popolo della libertà non glielo sa dire". - Ha spiegato - "Ma il problema è il leader dell'Udc, Casini che, piuttosto che essere secondo a Roma, ha preferito essere primo in un piccolo villaggio". I suoi elettori, però, secondo il premier, "non si riconoscono nella sinistra, sono sempre stati nel centrodestra, quindi per loro le porte del Pdl sono spalancate".
Il capo del Governo è tornato, poi sulla questione dei cassintegrati e del ripetuto invito fatto agli italiani a lavorare di più, tema sul quale era intervenuto anche ieri sera a Napoli. "Quando mi hanno domandato ma lei cosa farebbe se si trovasse nella situazione di una persona licenziata' - ha riferito - io ho risposto che, si certo, non resterei con le mani in mano, cercherei di darmi da fare in qualunque altra direzione. Potrei cercare un altro lavoro perché non è detto che una persona debba nascere e morire sempre con lo stesso lavoro...".
