Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo Monitor | Amater | Radio
G8 all'Aquila: le reazioni del mondo politico
Nel consiglio dei ministri dell'Aquila il Premier Silvio Berlusconi ha annunciato lo spostamento del G8 dalla Maddalena al capoluogo abruzzese. Come ha reagito il mondo politico a questa decisione ?
Positivo il giudizio del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri: "La scelta di spostare il vertice all'Aquila è strategica e darebbe un importante segnale per la ripresa post sisma di tutto l'Abruzzo". Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "La decisione del Premier mostra che Silvio Berlusconi ha una marcia in più".
E' cauto il commento di Dario Franceschini, segretario nazionale del Pd: "Capisco che si tratta di una scelta simbolica, che contribuirebbe a tenere accesa l'attenzione sull'Abruzzo, ma spero che il governo tenga conto che questa decisione non deve intralciare l'esigenza primaria della ricostruzione". Arturo Parisi (Pd): "E' giusta la solidarietà agli abruzzesi, ma non vorrei che i sardi pagassero in modo sproporzionato perdendo risorse già destinate a loro". Il deputato del Pd, Ettore Rosato, ha detto: "Lo spostamento all'Aquila del G8 rischia di provocare un grande caos sulla ricostruzione che invece deve essere prioritaria e rapida. Ci chiediamo se il governo abbia valutato con grande attenzione le conseguenze possibili". Bobo Craxi, ex sottosegretario di Stato agli affari esteri e dirigente nazionale del Partito socialista, ha ironicamente affermato che "a furia di spostamenti, agli organizzatori del G8 sarà venuto il mal di mare".
L'esponente di Sinistra e Libertà, Alfonso Gianni, ha criticato la scelta di Berlusconi: "Mi pare che il presidente del Consiglio ha varcato il segno. Era già chiaro che aveva eletto l'Abruzzo a terreno privilegiato della sua campagna elettorale anticipata per le Europee di giugno. Ma che addirittura proponesse di spostare il G8 all'Aquila supera ogni immaginazione. E' una proposta completamente sbagliata".
L'eurodeputato del Prc-Sinistra europea, Vittorio Agnoletto, è critico sulla scelta: "Al peggio non c'è mai fine. Berlusconi, nel suo personale show sui luoghi del terremoto oggi se ne esce con una nuova boutade. Penso che gli abitanti dei luoghi del terremoto non abbiano davvero bisogno di ospitare il vertice dei grandi della terra".
In Sardegna la decisione è stata accolta, come era prevedibile, in maniera negativa. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha detto: "La Sardegna è pronta a fare la sua parte per collaborare con l'Abruzzo, ma credo che ci siano altri problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi". Amalia Schirru (Pd): "Lo spostamento del G8 è un vero e proprio atto insensato. Se l'intento era quello di risparmiare risorse, mi chiedo perché non si è votato per l'accorpamento tra Referendum e Elezioni europee ?". Il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau: "Sono esterrefatto, ho difficoltà a crederci. Dopo lo scippo della Sassari-Olbia, dopo la mancanza di fondi per le bonifiche a Porto Torres, dopo la farsa del salvataggio della Legner, siamo alla farsa finale. Ancora uno schiaffo alla Sardegna e a tutti i sardi".
Le polemiche, dunque, non sono mancate e chissà ancora quante ce ne saranno nei prossimi giorni.
