Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo Monitor | Amater | Radio
Il futuro dell'Aquila tra ricostruzione e G8
La ricostruzione: fondi e progetti.
Abitazioni immerse nel verde, circondate da negozi e strade per pedoni e ciclisti. Ci sono addirittura i bambini che giocano nei giardinetti, cani e gente in bicicletta. Dai disegni del progetto di ricostruzione mostrati ieri al Consiglio dei ministri l'Aquila che sarà sembra davvero il paese dei balocchi. Ma c'è di più, c'è anche uno sguardo attento all'ambiente: le nuove case saranno a basso consumo, dotate di pannelli fotovoltaici o per il riscaldamento dell'acqua e con sistemi di bioenergia. Il progetto del governo appare ambizioso, forse troppo: più alte aspettative si generano, più grandi delusioni si rischiano. Ma non facciamo i soliti guastafeste pronti a spegnere la luce agli ottimisti capaci di accenderla nel buio più pesto e analizziamo i fatti.
«Abbiamo individuato 15 aree e costruiremo strutture che potranno sopportare qualsiasi scossa di terremoto». Le 15 aree sono le frazioni come Onna e Paganica e i quartieri più moderni, mentre del centro storico, dove i vigili del fuoco sono ancora a lavoro, per ora non si parla. Qui si comincerà a costruire già fra una o due settimane, assicura la Protezione Civile: le case poggeranno su piattaforme in cemento armato poggiate a loro volta su cuscinetti elastici dotati di isolatori sismici. Qui sopra nasceranno palazzine di 3 piani con appartamenti di 50 metri quadri destinati ad ospitare 13mila persone. Abitazioni antisismiche, sostenibili ed eco-compatibili e che saranno pronte in 5-6 mesi.
Per la costruzione di questi nuovi quartieri il governo ha stanziato 700 milioni di euro, il grosso dei fondi, che sono in totale 8 miliardi: 6,5 per la ricostruzione, che avverrà tra il 2009 e il 2013, e un milione e mezzo per l'emergenza, per portare avanti la macchina dei soccorsi e provvedere a sfollati e soccorritori si consumano, infatti, circa 3 milioni al giorno.
Affrontato anche il discorso università: parte delle case di cui si è parlato saranno adibite a campus che ospiteranno studenti universitari. Per quanto riguarda la costruzione delle strutture accademiche, invece, il direttore generale della Cassa di risparmio della provincia dell'Aquila, Rinaldo Tordera, ha presentato un progetto finanziato per 40 milioni di euro dalla stessa Carispaq, che mette a disposizione un suo terreno a Coppito.
Le agevolazioni. Gli abruzzesi che vorranno ricostruire o sistemare le proprie case distrutte o danneggiate dal sisma potranno contare su contributi a fondo perduto da parte dello Stato di 150.000 euro per la ricostruzione e 80.000 per la riparazione. Ma non sono solo queste le agevolazioni per i comuni che rientrano tra quelli colpiti dal sisma: c'è la sospensione dei processi e del pagamento di bollette, cartelle esattoriali e tasse, oltre che di affitti e mutui degli immobili riconosciuti inagibili. Ai mutui si potrà, inoltre, rinunciare senza penali. Si aspetta, poi, il via libera dell'Unione Europea per la creazione di una o più zone franche in Abruzzo, ovvero con agevolazioni fiscali e tributarie per l'insediamento di nuove attività produttive: zero tasse per tre o cinque anni per le nuove imprese, mentre quelle già esistenti godranno della sospensione delle imposte, con un credito fiscale dell'80% (fino a 80.000 euro) per le riparazioni. Per i lavoratori sono previsti una serie di ammortizzatori sociali: è confermata la proroga di sei mesi dell'indennità di disoccupazione, il bonus dei precari e 800 euro al mese per i lavoratori autonomi. «È la prima volta - ha detto ieri il premier - che per far fronte a un'emergenza come il terremoto non si alzano le tasse e non si mettono le mani nelle tasche degli italiani, usando fondi esistenti e senza creare deficit». Il governo, infine, ha stilato un elenco di 44 monumenti che potranno essere "adottati" da Paesi stranieri che ne finanzierebbero la riparazione o ricostruzione.
G8 all'Aquila, i vantaggi e le reazioni. «Risparmiamo soldi e siamo più sicuri», questi, secondo il presidente Berlusconi, i vantaggi dello spostamento del G8 dalla Maddalena all'Aquila. «Faremo qui, proprio in questa caserma (la scuola ispettori della Gdf a Coppito dove ieri si è tenuto il Consiglio dei ministri straordinario, che, ha sottolineato il premier, con i suoi 540 mila metri quadrati di superficie è in grado di accogliere capi di Stato, le loro delegazioni e i giornalisti.), il G8. I 220 milioni che risparmieremo li investiamo nella ricostruzione e i no global non avranno il coraggio di venire a fare casino qui tra i terremotati». Quando si dice prendere due piccioni con una fava. Anzi, c'è di più: i capi di Stato e di governo avranno modo di verificare personalmente lo stato delle opere d'arte danneggiate dal terremoto per poter eventualmente adottarle intervenire con il loro aiuto per la ricostruzione.
Ma se da Washington e dalla Casa Bianca sono arrivati i primi si, la Sardegna si è invece mostrata piuttosto irritata dalla decisione, che il sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti, ha definito "una scelta molto discutibile ed opinabile".
«Il G8 faceva parte di un progetto voluto da due governi per 'risarcire' questa città per il grande tributo che ha dato alla nazione per la difesa nazionale». Comiti ha ricordato che La Maddalena ha ospitato per 35 anni i sommergibili, obiettando che «non è possibile che nell'Italia della sussidiarietà, della pari dignità tra istituzioni, un presidente del Consiglio si svegli una mattina e faccia un'operazione del genere che non equivale a spostare una cena di compleanno tra 20 compagni di scuola. Io - ha concluso Comiti - ho scritto a tutte le ambasciate, ho ricevuto tutte le delegazioni e mi stanno già arrivando le bandiere ufficiali, il meccanismo è già avviato».
Favorevoli le prime reazioni dei grandi del mondo: l'amministrazione Obama condivide la decisione e Londra «esprime profonda solidarietà per il popolo italiano», come dice in una dichiarazione all'ADNKRONOS un portavoce di Downing Street, Lynn Eccles, aggiungendo che «la Gran Bretagna ovviamente è pronta ad aiutare l'Italia in ogni modo possibile». Apprezzamenti e solidarietà anche da Parigi, Tokyo e Francoforte.
Silvio Berlusconi consulterà nelle prossime ore tutti i paesi interessati per ottenere anche il loro consenso al cambio di sede del summit.
Senza tregua: continuano il maltempo e le scosse. Il sole del mattino, ieri, aveva riacceso la speranza, invece dopo poche ore è già un ricordo lontano per gli aquilani. Come se non bastasse la pioggia arriva anche la grandine a peggiorare le cose: una prima grandinata all'ora di pranzo, un'altra nel pomeriggio. Si tira via l'acqua con ogni mezzo: secchi, bagnarole, carriole. L'importante, ora, è non dover abbandonare quelle che non sono solo tende blu, ma le uniche possibili case degli aquilani sfollati. Stanotte la temperatura è scesa a 3 gradi, e i campi si sono completamente allagati. Le condizioni atmosferiche sono migliorate stamattina, ma sono attese ancora precipitazioni. In serata ci dovrebbe essere un miglioramento, mentre domani, secondo le previsioni della Protezione Civile, il cielo sarà ancora nuvoloso, ma non sono previste piogge.
E' difficile dire quale sia in questo momento il problema maggiore degli aquilani sui quali la natura sembra davvero essersi accanita. Al maltempo, infatti, si aggiungono le scosse sismiche: due di magnitudo 4.o alle 17.14 e alle 23.49 di ieri, con epicentro nel Velino Sirente, cui sono seguite altre di minor intensità. L'ultima, di magnitudo 2.8, è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 11.50 di stamattina.
Intanto, con la morte di Mario Papola, l'anziano di Onna rimasto ferito nel crollo della sua abitazione e ricoverato all'ospedale di Avezzano, il numero delle persone che hanno perso la vita a causa del sisma del 6 aprile è salito a 297.
