Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo  Monitor  |  Amater  |  Radio

Terremoto: Cagnano, muore durante la demolizione

Sara Del Vecchio

Un uomo è morto a Cagnano Amiterno, uno dei comuni in provincia dell'Aquila, colpiti dal sisma del 6 aprile scorso. E' stato travolto dal crollo di un fabbricato che stava demolendo. Secondo le prime notizie dei vigili del fuoco, l'operaio si trovava in un cementificio, dove stava lavorando su un escavatore per abbattere un fabbricato. L'uomo è poi sceso dal mezzo ed è stato travolto dalle macerie. Pare non ci siano legami tra la demolizione ed eventuali lesioni dovute al terremoto.

E intanto in Abruzzo la terra continua a tremare. Alle 23.49 di ieri è stata avvertita una scossa di magnitudo 4.0, con epicentro a Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo e San Panfilo d'Ocre. Un'altra di 2.5 gradi è stata registrata questa mattina, alle 7.46, con epicentro nella valle dell'Aterno tra Fagnano, Fontecchio e Fossa. Secondo quanto rilavato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sono più di 3500 le scosse inferiori a 3 gradi e quasi 150 quelle di magnitudo superiore a 3, avvertite dal 6 al 22 aprile. 

Persino nel Palazzo dell'Emiciclo, nel corso della seduta dell'Assemblea regionale abruzzese di questa mattina, la terra ha tremato. Il presidente Nazario Pagano ha invitato i colleghi a non preoccuparsi e a continuare i lavori: "Calma colleghi - ha dichiarato - Si tratta di una piccola scossa; è sciame sismico, nulla di più". I lavori del Consiglio sono ripresi dopo pochi minuti d'interruzione.

E i lavori di rimozione e triturazione delle macerie sono stati ostacolati dalla presenza dell'amianto nei calcinacci, in piazza d'Armi, non distante dalla tendopoli e dalla caserma della Guardia di Finanzia. Un problema affrontato stamane all'Aquila, in una riunione tra il procuratore Alfredo Rossini e il Pm Fabio Picuti.

Anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso è arrivato stamattina all'Aquila, che non ha lasciato dichiarazioni ma ha annunciato che parlerà dopo l'incontro con il procuratore della repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini. Oggetto della discussione, oltre all'inchiesta sui crolli, il piano per il controllo sulle possibili infiltrazioni mafiose nella fase della ricostruzione post-terremoto. Per questa attività lo stesso Grasso ha nominato un pool costituito da quattro Pm tra cui Olga Capasso che è stato nel capoluogo abruzzese ieri mattina.

Sulle responsabilità civili e penali relative ai gravissimi danni procurati dal terremoto, invece, il procuratore capo dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha precisato: "non ci sarà un maxiprocesso sul terremoto, ogni crollo avrà un suo procedimento".