Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo  Monitor  |  Amater  |  Radio

Il Papa al fianco dei terremotati

Gaetano Lombardino

Il viaggio della speranza. Papa Benedetto XVI ha trascorso la mattinata nelle zone colpite dal terremoto. Una visita iniziata con un'ora di ritardo a causa del maltempo, che ha reso necessario il trasferimento da Roma in auto e non in elicottero, come previsto dal programma.

La prima tappa è stata Onna, il paesino raso al suolo dal sisma, dove sono morte 40 persone. Alle 10.30 il Papa ha visitato la tendopoli, accolto dal parroco di Onna, don Cesare Cardozo. Poi ha stretto mani agli sfollati e ha detto loro: "Vi abbraccio ad uno ad uno. Vi sono vicino fin dal primo momento di questa tragedia. La Chiesa vi aiuterà. Questa terra deve tornare ad ornarsi di case e di chiese, belle e solide, lo dobbiamo alle vittime. Inoltre", ha proseguito Ratzinger, "apprezzo la vostra dignità, il coraggio, la fede e la forza d'animo che suscita speranza".
Durante la visita il Papa ha incontrato brevemente il giornalista del quotidiano Il Centro, Giustino Parisse , che sotto le macerie di Onna ha perso i due figli e il padre.

Alle 11.15 Benedetto XVI, accompagnato dall'arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari, dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, è arrivato alla basilica trecentesca di Collemaggio. E' stato un momento molto significativo, perché per la prima volta un Pontefice ha reso omaggio alle spoglie di Celestino V, il Papa del "gran rifiuto", il frate eremita che, nel 1294, abbandonò il seggio di Pietro dopo quattro mesi di pontificato.
Entrato dalla Porta Santa, eccezionalmente aperta in un giorno diverso dalla tradizionale festa della Perdonanza del 28 agosto, Benedetto XVI ha deposto sull'urna con le reliquie di Celestino V il pallio da lui indossato il giorno della sua elezione, quattro anni fa.

Alle 11.38 il Papa si è recato in via XX Settembre, dove c'era la Casa dello studente, il cui crollo ha provocato la morte di otto ragazzi. Dinanzi alle macerie il Pontefice ha incontrato dodici studenti sopravvissuti alla tragedia ed ha ricevuto da loro una lettera.

La tappa finale della visita di Benedetto XVI è stata la caserma della Guardia di Finanza, a Coppito. Dalle 12 in poi i parroci e i sindaci delle zone terremotate hanno salutato il Papa davanti ad una grande folla assiepata nel piazzale della caserma.
Poi è iniziata la recita del Regina Coeli vicino alla statua della madonna di Roio, preceduta dai discorsi dei rappresentanti delle istituzioni locali. Con il saluto ai fedeli si è conclusa la lunga mattinata del Papa tra i terremotati. Una mattinata che resterà nella storia.